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VISITA AL SITO MESOLITICO DI MONDEVAL DE SORA

Partenza dalla località di Toffol-L’Andria. La prima parte dell’escursione segue una strada asfaltata che sale, sempre leggermente, fino a località Piera de L’Autà. Da qui, sulla sinistra, si prosegue per il sentiero n. 466. Poco dopo si attraversa il torrente Cordon e si sale per un pendio fino alle praterie di Mondeval de Sora. Deviando a sinistra del sentiero, si raggiunge il masso dove è stata rinvenuta l’importante e famosa sepoltura dell’ Uomo di Mondeval, cacciatore vissuto circa 7.500 anni fa. Lo scheletro perfettamente conservato di un cacciatore-raccoglitore, uno degli ultimi Cro-Magnon, può essere ammirato, assieme a tutto il resto del corredo funebre rinvenuto nella sepoltura, presso il Museo Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore

Difficoltà:  Media          Tempo: 2.30 Andata     Lunghezza: 5.50km

 VISITA AL SITO NEOLITICO DI MANDRIZ

Raggiungibile dalla cima della frazione di Toffol da dove si prende la mulattiera che attraversa un bosco di abeti rossi e larici. Breve escursione che porta alla visita del riparo dove sono stati rinvenuti numerosi reperti appartenenti all’età neolitica, come manufatti in selce e vasellame ceramico, a testimonianza dell’assidua frequentazione dell’uomo nella nostra zona fin dai tempi molto antichi. I reperti sono raccolti nel Museo Vittorino Cazzetta di Selva di Cadore.

Difficoltà: facile           Tempo: h 0.45 Andata         Lunghezza: 1 km

 SULLE ORME DEI DINOSAURI del PELMETTO

Suggestiva escursione per vedere il masso che accoglie le piste delle impronte di alcuni dinosauri del Triassico (ornitischio – prosauropodi e teropodi). Il ritrovamento è stato molto importante perché ha aperto la strada alla conoscenza dei “dinosauri italiani”, sconosciuti nel nostro Paese prima del ritrovamento del Pelmetto. Partenza dal Passo Staulanza in direzione Rifugio Venezia.  Il sentiero si snoda attraverso abeti e pini mughi e dopo circa un’ ora si arriva ad un bivio dove si prosegue salendo sulla sinistra fino ad arrivare al masso dove si trovano le impronte.  Il tratto finale per arrivare al masso è più impegnativo e pendente – attenzione se è piovuto perché il terreno è fangoso e in alcuni tratti scivoloso.

Difficoltà: media             Tempo: h 1.30  Andata    Lunghezza: 2 km

 LA VIA DEL FERRO/STRADA DA LA VENA

Itinerario famoso e molto panoramico che ripercorre l’antica via usata per trasportare il minerale di ferro estratto dalle Miniere del Fursil fino ai forni di Andraz ed Armentarola. Il percorso può iniziare dalla sede del Museo Vittorino Cazzetta, prendendo la vicina scalinata, si percorre una panoramica e soleggiata strada che si addentra in alcune delle nostre frazioni più suggestive Rova – Zanata – Zardin che per secoli era percorsa dal trasporto del minerale ai forni fusori di Pescul, dello Zoldano e di Borca, ma noi vogliamo proporre il percorso della Strada da la Vena, costruita appositamente nel 1558. Oltrepassando la S.P. del Passo Giau, dopo l’abitato di Posalz si trovano gli imbocchi delle antiche miniere dove veniva estratto il minerale; il sentiero continua attraversando i villaggi di Ru, Canazei, Colcuc e Larzonei dove si trovano vecchi masi dalla caratteristica architettura in legno fino a raggiungere il Castello di Andraz, sede del Capitano che sovrintendeva al territorio ed alle miniere del Fursil. Il percorso può iniziare anche da Colle Santa Lucia.

Difficoltà:  facile          Tempo: h 6.00 –  h 7.00 Andata        Lunghezza: 15km

 L’ANTICO VILLAGGIO DI L’ANDRIA

L’abitato di L’Andria fu uno dei primi insediamenti stabili in tutta la Val Fiorentina questo grazie a due fattori: l’ottima posizione rispetto al sole e l’abbondanza d’acqua. Il torrente Loschiesuoi, che scende appena dopo l’abitato di Toffol, apportava per tutto il periodo dell’anno grandi quantità d’acqua e proprio su questo torrente erano dislocati i mulini, le fucine e la segheria. Alcune di queste antiche costruzioni furono spazzate via dalla frana del 1917 e dall’alluvione del 1966.
Lungo il percorso che si snoda tra i villaggi che compongono la VILA di L’Andria, sono ancora ben visibili e conservati molti edifici che caratterizzavano la vita della gente di montagna fino alla fine degli anni sessanta. Si possono ammirare antichi FIENILI e CASE in stile LADINO, il FAER per l’essicazione della fava, il TRAVAI per la ferratura del bestiame, le due CHIESETTE (una dedicata alla Madonna della Neve e l’altra di San Osvaldo). E ancora, lungo il torrente Loschiesuoi, si incontrano alcuni edifici un tempo adibiti a FUCINA e MULINO. Inoltre, in alto, sagomate nei fienili, si possono ammirare le tipiche BARCONELE.                                                                                                                          L’itinerario storico-culturale di L’Andria inizia nei pressi della chiesa di S.Fosca, da qui si prosegue in direzione L’Andria passando a fianco alla Chiesetta della Madonna della Neve. Dopo poco si arriva al Ponte di Toffol, si continua attraversando l’intero borgo fino a scendere a Frasceschin e da qui per la strada principale si rientra a Santa Fosca.

Difficoltà: Facile         Tempo: h 1.00               Lunghezza:  2.50 km Anello