OLTRE I MONTI: CHIESETTE IN VAL FIORENTINA


Chiesette a S.Fosca
Ti basta la voglia di scoprire il paesaggio da qualche angolo suggestivo. Se proprio proprio e sei un tipo pignolo porta un K-Way o un ombrellino pieghevole, non vogliamo gente che torna indietro per due gocce d’acqua. Siccome alcuni ieri sera hanno fatto le ore piccole a contemplare il cielo stellato con la luna piena al Passo Giau , il ritrovo è per le dieci di fronte alla chiesetta di S.Fosca: la chiesetta, restaurata dopo il terremoto del Friuli del ’76, è un esempio dello stile gotico ( 1400 ), con il caratteristico campanile a cipolla. Si fa notare sulla facciata un San Cristoforo un po’ sproporzionato negli arti, ma ben conservato; di valore il tabernacolo del Brustolon.

Dopo la chiesetta di Sant'Osvaldo, prendiamo con molta calma una stradina che sale molto ripida in mezzo ai prati, molto asfaltata per consentire ai trattori di salire a prendere molto fieno. Non inorridite come una giovane madre con putto che prima di arrivare a Tòffol chiedeva al marito se da quelle parti i sentieri erano tutti asfaltati, vedrete che appena la pendenza scema la stradina diventa mulattiera. E qui ci fermiamo a tirare il fiato con la scusa di ammirare la Civetta che affiora dai boschi del Fertazza come uno scoglio dal mare. Con poche centinaia di metri nel bosco rado arriviamo ad una micro cascatella d’acqua fresca che zampilla da un canalino roccioso. Sopra le nostre teste il bosco si arrampica sulle ripide pareti del Verdal e del Cernera, di fronte alle quali in una bella giornata di sole come questa non è raro vedere volteggiare l’aquila.


 

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