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La "Strada de
la Vena" e le antiche vie del ferro
Erano strade che collegavano
i giacimenti ferrosi dei Fursil, nel territorio
di Colle Santa Lucia, verso nord-ovest con il
Castello di Andraz, dove nei pressi della rocca
c'era il forno vescovile, e verso sud-est con
gli altri forni distribuiti nelle valli d'Agordo,
Zoldo e del Boite. Nel 1558 il Cardinal Madruzzo
realizzò una nuova strada per collegare
più rapidamente le miniere al forno di
Valparola, attraverso Valparola, che divenne anche
un'impontante via di scambio con il Tirolo e la
Serenissima L'itinerario che proponiamo è
un tratto de la "Strada da la Vena" tra Colle
Santa Lucia, dove il ferro veniva estratto e ove
aveva sede l'amministrazione delle miniere, ed
il Castello di Andraz. Vale la pena dedicarvi
una giornata, anche i bambini possono percorrerla.
Partiamo da Villagrandle, sede comunale, ove si
consiglia la visita dei centro storico con la
Casa Chizzali Bonfadini e la Chiesa di S.Lucia
in cima al colle da cui si gode un incantevole
panorama.
Proseguendo via Varazza e Fossal
o via Costa e Cernadoi, raggiungiamo Costalta,
maso isolato ben visibile dal centro del paese,
ai cui lati sono riconoscibili vari accessi alle
miniere.
Ora si va verso Ru, dove ci sono
altri due accessi, di cui uno interrato recentemente.
Qui si sceglie il percorso: la "Strada
da la Vena" che sale a Pianaz, con tracciato più
in quota (ricavato da studi della Soprintendenza
di Venezia), di grande interesse ambientale percorribile
in 5-6 ore; o l'antica "via del ferro", con tracciato
meno in quota, (secondo le memorie popolari ed
altre documentazioni), percorribile anch'essa
in 5-6 ore, tra boschi e masi, verso Sopradàz,
Forcia, Colcuc, Larzonei, Andraz e Cernadoi.

Per
informazioni e gite organizzate sulla Strada de
la Vena, rivolgersi al Museo Civico della Val
Fiorentina
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 INGRANDISCI
LA CARTINA
Le
strade, usate anche a fini rurali e boschivi,
si snodano in un paesaggio tipicamente alpino,
con boschi, pascoli e tabià in legno nella
parte più alta, ma anche piccoli nuclei
rurali e prati nella parte bassa.
Molti sono gli scorci panoramici
sulle maestose cime dolomitiche della Marmolada,
del Civetta, dei Pelmo. i percorsi si snodano
trasversalmente lungo le propaggini del monte
Pore, per poi risalire e giungere al grande masso
su cui si erge il Castello di Andraz in corso
di restauro.
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