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Apertura
in stagione turistica:
tutti i giorni dalle ore 16.00 alle
ore 18.30;
In altri periodi:
su appuntamento per gruppi e scolaresche.
Direttore scientifico:
Prof. Antonio Guerreschi (Università
di Ferrara)
Curatore della sezione geo-paleontologica
: Prof. Paolo Mietto (Università di
Padova)
Gestore: Associazione culturale
"Amici del museo"via IV Novembre,
55 – 32020 Selva di Cadore BL
Tel 0437 521068 / 521056 Fax 0437
521212
Proprietà: Comune di Selva
di Cadore |
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MUSEO CIVICO DELLA VAL FIORENTINA
"VITTORINO CAZZETTA"
Il Museo contiene un significativo esempio
di realtà culturale espressa da una minuscola comunità di
montagna, Selva di Cadore, che ha capito da tempo il valore
della riscoperta e della valorizzazione delle proprie radici.
La struttura museale avviò la sua attività nel 1982 con l'indispensabile
e fattivo supporto dell'Amministrazione Comunale, con i contributi
di vari enti pubblici e con i materiali offerti da privati
e catalogati dagli "Amici del Museo".
SEZIONE ARCHEOLOGICA
Il Museo ha acquistato fondamentale rilievo
e risonanza per il prezioso tesoro che custodisce: la fedele
ricostruzione della sepoltura con lo scheletro originale di
un cacciatore
mesolitico, scoperta nel 1987 a Mondeval de Sora. Qui,
nelle vicinanze di un masso erratico di dolomia, staccatosi
dai Lastoni di Formin, l'autodidatta Vittorino Cazzetta da
Pescul di Selva di Cadore, grande amante della sua terra,
sia dal punto di vista geologico che storico, aveva notato
alcuni reperti, in particolare manufatti litici e resti di
pasto, nel terriccio accumulato da una marmotta impegnata
nell'attività di scavo della propria tana. Nel 1985 è stato
contattato il Prof. Antonio Guerreschi, docente di Paletnologia
dell'Università di Ferrara che, dal 1986 al 2000, ha condotto
quindici campagne di scavo; con l'aiuto di studiosi e studenti
sono state trovate importantissime testimonianze della frequentazione
umana risalenti ad oltre 80 secoli dal presente.
Il ritrovamento più rilevante del sito
di Mondeval è la sepoltura del cacciatore preistorico
che costituisce per diversi motivi una scoperta scientificamente
e culturalmente molto importate: si tratta infatti dell'unica
sepoltura mesolitica ad alta quota (2150 m circa), rinvenuta
a tutt'oggi, ma anche di quella in cui è stato possibile riscontrare
un'eccezionale conservazione dei reperti organici, in particolare
di resti di pasto, di resine con propoli, che hanno permesso
nuovi studi e scoperte da parte degli esperti. Oggi lo scheletro
del cacciatore del Mesolitico, con il suo ricco corredo funebre,
è deposto in una grande teca che rappresenta la sua fossa
di inumazione, come è apparsa nel luglio 1987 al Prof. Guerreschi
e collaboratori. La sala del cosiddetto "Uomo
di Mondeval", opportunamente climatizzata per la conservazione
dello scheletro, costituisce senza dubbio il momento più conosciuto
e più seguito dall'interesse dei visitatori.
Il Museo, in via di espansione, offre vari reperti
originali ed in copia, del tardo periodo Neolitico, dell'Eneolitico,
dell'Età del ferro, del periodo romano e altomedioevale.
SEZIONE STORICA
La sezione storica presenta una collezione di antiche pergamene
che delinea ai visitatori secoli di storia e di problematiche
della comunità di Selva di Cadore. Sono esposte inoltre nuove
illustrazioni con didascalie relative alla trascorsa realtà
mineraria e dei forni fusori nella Val Fiorentina, comprese
le antiche vie
del ferro ed il Castello
di Andraz (La strada
della Vena)
SEZIONE PALEONTOLOGICA
Nella nuova sezione geo-paleontologica si può ammirare un'esposizione
di fossili provenienti dalle stratificazioni del Triassico
della Val Fiorentina e in particolare il calco rilevato sulla
superficie di un masso staccatosi dal Pelmetto, dove, in quella
che oltre 220 milioni di anni fa doveva essere una superficie
di limo calcareo, risaltano le impronte
impresse da tre specie di primitivi dinosauri che sono
rappresentati in un plastico ai piedi del calco.
Per informazioni 

nelle foto: la campagna
di scavi condotta alla fine
degli anni ottanta a Mondeval de sora
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