Dopo un importante lavoro di ristrutturazione il Museo di Selva di Cadore, “Vittorino Cazzetta” ha riaperto le sue porte in una raffinata nuova veste.
L’esposizione dei reperti  risulta avvincente e accattivante anche per un pubblico di non specialisti e dei più piccoli. L’allestimento è impreziosito dal  sapiente equilibrio nell’utilizzo della tecnologia: nella sala geo-paleontologica, ad esempio, una proiezione ‘olografica’ mette in risalto sul calco preso dalla roccia dolomitica (M.te Pelmo) ciò che sono state riconosciute per la prima volta in Italia come orme di dinosauri, evidenziandone la disposizione in vera e propria pista. Nella sezione archeologica ci si trova proiettati nel sito di Mondeval de Sora, dove, sotto un masso erratico a 2150 m. di altitudine, è stata ritrovata la sepoltura di un cacciatore risalente a 7500 anni a.C.. Verso la fine del percorso la luce si affievolisce, frantumandosi in un cielo stellato di una tersa notte, che avvolge, con una scenografia mozzafiato, lo scheletro straordinariamente integro del cacciatore di Mondeval, vero gioiello del Museo.

Al secondo piano le sezioni protostorica e storica. Sono presenti reperti del tardoneolitico e dell’eneolitico provenienti dal sito di Mandriz (selci, resti faunistici, terrecotte) oltre che alcune testimonianze epigrafiche, come il cippo iscritto preromano del monte Pore e le tre iscrizioni confinarie rupestri del monte Civetta. Alcune pergamene di epoca medioevale introducono la storia del paese di Selva di Cadore e dei suoi rapporti con il territorio circostante. L’esposizione si conclude con un documento approfondito sulle vicine miniere del Fursil e la ‘Via del Ferro’.

MAGGIORI INFORMAZIONI: Museo Vittorino Cazzetta

Tel. 0437/521068

Sito:  www.museoselvadicadore.it

E-mail: info@museoselvadicadore.it